Nuoto
Guida alle traversate a nuoto a Lanzarote
Cosa sapere prima di nuotare in acque libere a Lanzarote: mare, orientamento, muta, sicurezza e calendario delle traversate.
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Lanzarote è un posto molto attraente per nuotare in acque libere, ma acqua trasparente non vuol dire acqua facile. L’Atlantico cambia con vento, corrente, marea e orientamento della costa. Una traversata scelta bene resta un’esperienza splendida; una traversata preparata male diventa lunga molto presto.
Scegliere la distanza
Se arrivi dalla piscina, comincia da distanze corte o medie. Una prova di 800 m o 1.500 m ti fa capire partenza, gruppo, boe, respirazione bilaterale e contatto con gli altri senza accumulare ore di tensione. Sull’isola il calendario si muove tra i 1.200 m della baia di Arrecife e i 2,6 km di El Río, quindi la progressione naturale va da una gara breve in acqua riparata alla traversata tra le isole. Le distanze da 3,8 km o 5 km chiedono un’altra preparazione, fatta di alimentazione prima della partenza, tolleranza all’onda, controllo del ritmo ed esperienza di orientamento, e oggi non compaiono nel calendario di Lanzarote.
La Traversata San Ginés, nella baia di Arrecife, l’Emmax Crossing di Playa Honda, El Reducto, Papagayo e El Río, tra Lanzarote e La Graciosa, hanno profili molto diversi. Non scegliere solo per la bellezza della spiaggia: guarda punto di partenza, arrivo, correnti, servizi, cancello orario e trasporti.
La Coppa di acque libere dà ordine alla stagione
Quasi tutte le traversate dell’isola non sono gare isolate: compongono la XII Coppa di nuoto in acque libere di Lanzarote 2026, un circuito di cinque tappe organizzato dal Cabildo, con regolamento comune e quote di 20, 12 e 8 EUR a seconda della distanza.
- 1 agosto. Traversata El Poril, La Tiñosa, Tías.
- 22 agosto. Traversata San Ginés, Arrecife.
- 29 agosto. Emmax Crossing, Playa Honda, San Bartolomé.
- 17 ottobre. Traversata Alejandro Candela, Costa Teguise.
- 7 novembre. Traversata Bahía de Playa Blanca, Yaiza.
Leggerlo come circuito aiuta a pianificare. San Ginés è la porta d’ingresso, perché sono 1.200 m in acqua riparata, e da lì puoi incatenare le tappe fino a novembre senza cambiare regolamento né modo di iscriverti. La Traversata a nuoto El Río, a settembre, va per conto suo: è la più iconica e anche la più lunga dell’anno, con 2,6 km tra Lanzarote e La Graciosa.
Muta e temperatura
La temperatura dell’acqua può essere gradevole, ma l’uso della muta dipende dal regolamento, dal periodo e dalla decisione dell’organizzazione. Se la usi, provala prima: una muta nuova sfrega su collo e spalle o cambia l’assetto del corpo. Se non la usi, allenati a respirare in mare con sbalzi di temperatura e piccoli colpi d’onda.
Sicurezza
Non allenarti mai da solo in acque libere in una zona che non conosci. Guarda la bandiera, il vento, le correnti e il traffico di imbarcazioni. Usa la boa di sicurezza negli allenamenti e scegli spiagge sorvegliate quando puoi. La visibilità dell’acqua a Lanzarote aiuta, ma non sostituisce la prudenza.
Traversate e triathlon
Per un triatleta una traversata è uno strumento utilissimo: permette di lavorare su partenza, orientamento e ritmo continuo senza la pressione della zona cambio. Conviene però saperlo prima di pianificare: chi prepara l’IRONMAN Lanzarote non trova più sull’isola una prova a distanza piena. Non resta nessuna traversata di 3,8 km e la più lunga in calendario è quella di El Río, con 2,6 km. Serve per costruire calma, orientamento e ritmo in mare aperto, ma il volume dei 3,8 km va costruito in allenamento.
Accompagnatori
Le traversate sono generose con chi accompagna, perché partenza e arrivo stanno quasi sempre vicino alla spiaggia o al lungomare. Verifica comunque accessi, parcheggio e orari. Nelle prove lineari non è sempre semplice vedere partenza e arrivo senza un mezzo.
Come progredire
Una buona progressione mette insieme piscina, allenamenti brevi in mare e una prima traversata gestita con calma. Non passare dal nuotare comodo 1.500 m in vasca a una prova lunga senza aver provato orientamento, partenza in gruppo e respirazione con l’onda. Se l’obiettivo finale è un triathlon, usa le traversate come prova di sangue freddo: imparare a non accelerare per i nervi nei primi minuti vale più di qualche secondo guadagnato ogni cento metri.