Materiale
Guida al materiale per gareggiare a Lanzarote
Una lista pratica per preparare le gare di Lanzarote senza caricare la borsa di roba inutile e senza dimenticare quello che l'isola chiede davvero.
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Gareggiare a Lanzarote non richiede più materiale che altrove, ma richiede di sceglierlo con la testa. L’isola mette insieme sole forte, vento che cambia, strade senza riparo, colate laviche, sentieri secchi e un mare che può passare da tranquillo a scomodo a seconda dell’esposizione e della giornata.
Questa guida è pensata per chi arriva a gareggiare nel triathlon, nel trail, in bici o nel nuoto in acque libere e vuole preparare una borsa utile, realistica e senza riempitivo.
Priorità 1: proteggersi dal sole e dal vento
L’errore più comune è ragionare solo sulla temperatura. A Lanzarote il consumo arriva soprattutto dall’esposizione. Nelle gare lunghe o di più ore, porta:
- Occhiali da sole sportivi che restino fermi.
- Cappellino, visiera o fascia leggera per la corsa.
- Crema solare resistente al sudore e all’acqua.
- Burrocacao con protezione.
- Manicotti o capi leggeri se hai la pelle sensibile.
Anche il vento condiziona le scelte. In bici, non usare per la prima volta ruote a profilo alto senza aver provato come reagisci alle raffiche laterali. Nel trail, un antivento molto leggero serve più di uno strato termico pesante.
Triathlon: quello che non si improvvisa
Per gare come l’IRONMAN Lanzarote, il Volcano Triathlon o l’Ocean Lava Lanzarote, il materiale va provato prima di partire. Controlla soprattutto:
- Muta, se la gara la consente o la impone in base alla temperatura dell’acqua.
- Occhialini principali più un paio di riserva.
- Body da triathlon comodo per diverse ore.
- Portapettorale.
- Kit base di riparazione per la bici.
- Borracce a sufficienza e una strategia nutrizionale che hai già usato.
- Scarpe da corsa con cui riesci davvero a correre dopo aver pedalato.
Non provare per la prima volta in gara sella, scarpe, appendici o piano di alimentazione. A Lanzarote una piccola decisione sbagliata viene amplificata dal vento e dalle ore di esposizione.
Trail e corsa: aderenza prima che aggressività
In gare come il Tinajo You Trail, la Vertical Montaña Blanca, la Wine Run Lanzarote o l’Haría Titán, il terreno alterna pista, sentiero secco, pietra mobile e tratti di lava. La scarpa deve darti stabilità e fiducia.
Cerca:
- Suola con grip sufficiente su terra secca e roccia.
- Tomaia robusta, perché lava e ghiaia sfregano.
- Calze tecniche che tengano lontane le vesciche.
- Cintura o gilet leggero se la distanza lo giustifica.
- Bicchiere riutilizzabile, se il regolamento lo richiede.
Sulle distanze corte non serve portarsi mezza montagna sulle spalle. Sulle lunghe, dai priorità ad acqua, sali, protezione solare e uno strato leggero contro il vento.
Acque libere: comodità e sicurezza
Nelle traversate come la Traversata San Ginés, l’Emmax Crossing di Playa Honda o la Traversata a nuoto El Río, conta arrivare con un’attrezzatura che non ti lasci dubbi:
- Occhialini adatti alla luce forte.
- Cuffia di gara, se la fornisce l’organizzazione, e cuffia tua per il riscaldamento.
- Muta già provata, se decidi di usarla.
- Vaselina o prodotto antisfregamento.
- Asciugamano e vestiti asciutti per dopo.
Le cinque tappe della XII Coppa di nuoto in acque libere di Lanzarote condividono lo stesso regolamento, quindi quello che funziona alla prima ti serve per tutta la stagione.
Se non sei abituato all’Atlantico, allena orientamento, respirazione bilaterale e ingresso e uscita dalla spiaggia. Il materiale aiuta, ma la calma in acqua si costruisce prima.
Cosa lasciare a casa
Non portare accessori perché «forse serviranno», se non li hai mai provati. Meglio una borsa sobria e conosciuta di un elenco enorme di soluzioni nuove. Evita in particolare:
- Gel o sali mai usati.
- Scarpe appena comprate.
- Mute mai indossate.
- Ruote o rapporti che non controlli con vento.
- Zaini troppo grandi per gare brevi.
Checklist finale
Una settimana prima, dividi il materiale per disciplina e verifica che tutto rispetti il regolamento dell’evento. Tre giorni prima, non cambiare più i pezzi importanti. La sera prima, lascia pronto l’essenziale e vai a dormire con la sensazione di non dover inventare niente.
A Lanzarote gareggiare bene comincia dal rispetto per l’isola: sole, vento, terreno e mare. Il materiale migliore è quello che ti permette di pensare meno a cosa hai addosso e più a come gestisci la gara.