Clima
Caldo e idratazione nelle gare a Lanzarote
Come preparare acqua, sali, ritmo e protezione solare per gareggiare a Lanzarote senza sottovalutare l'esposizione.
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Lanzarote ha un clima mite per gran parte dell’anno, ma gareggiare sotto il sole è un’altra storia. La temperatura media non racconta tutto: radiazione, vento secco, asfalto, assenza di ombra e durata della gara possono trasformare una giornata che sembra comoda in un problema di idratazione.
Prima della gara
L’idratazione non si improvvisa il giorno prima. Provala negli allenamenti lunghi: quanti liquidi tolleri davvero, quali sali usi, come reagisce lo stomaco. Nel triathlon la frazione in bici è di solito il momento migliore per bere e mangiare con ordine. Nel trail e nella corsa su strada dipende molto da quanto sono distanti i ristori.
Se arrivi da un clima freddo, presentarti sull’isola qualche giorno prima aiuta. Non serve allenarsi forte: bastano camminate, corsette lente e lasciare che il corpo prenda le misure a caldo, luce e vento. Dormire bene e non esagerare con il sole da vacanza fa parte della preparazione.
Durante la prova
Bevi secondo un piano, non solo quando hai sete. Con aria secca e vento la sete arriva tardi. Alterna acqua e sali se la durata lo richiede e non provare mai prodotti nuovi in gara: in una prova lunga un problema digestivo costa molto più dei secondi persi a un ristoro.
La crema solare va messa prima della partenza e, nelle gare lunghe, rinnovata quando è possibile. Cappellino, occhiali e capi traspiranti servono più dell’epica. A Lanzarote correre senza protezione sembra sopportabile nei primi chilometri e diventa usura accumulata dopo.
Ritmo e aspettative
Il caldo cambia il ritmo che riesci a sostenere. Se ti sei allenato con temperature più basse, sposta l’obiettivo. All’IRONMAN Lanzarote, in maratona o in un trail, partire troppo forte sotto il sole si paga quasi sempre. Una strategia conservativa non è mancanza di ambizione: è il modo di arrivare al finale con qualcosa in mano.
Segnali di allarme
Capogiri, brividi, mal di testa, confusione, nausea che non passa o pelle molto secca sono segnali per fermarsi e chiedere aiuto. Nessun risultato vale il rischio di ignorarli. Controlla sempre il regolamento e i servizi medici della gara.
Dopo il traguardo
Il recupero comincia sul traguardo. Bevi poco alla volta, cerca l’ombra, cambia i vestiti bagnati se tira vento e mangia qualcosa che tolleri prima di festeggiare troppo. Se hai gareggiato per molte ore, non metterti subito alla guida senza valutare come stai. Nei viaggi sportivi la tentazione è riempire il giorno dopo di visite, ma una passeggiata lenta, sonno e cibo semplice rendono di più. Il caldo non finisce quando si ferma il cronometro. Se stai scegliendo il periodo del viaggio, il calendario sportivo mese per mese aiuta a capire quando l’esposizione pesa di più.